lunedì, 27 Ottobre 2025
Emilia-Romagna: Contributi economici extra
Breve descrizione dell’intervento
La Regione ha assunto, fra i propri obiettivi di programmazione socio-sanitaria, la promozione della qualificazione e regolarizzazione del lavoro di cura a domicilio svolto da assistenti famigliari a favore di persone anziane e/o disabili, favorendone l’integrazione nell’ambito della rete dei servizi.
Tra i vari interventi attivati a tal fine, vengono concessi contributi economici aggiuntivi per le persone anziane non autosufficienti e per i disabili adulti gravi o con gravissime disabilità assistiti da assistenti familiari e là dove le famiglie si impegnano:
- a sottoscrivere con l’assistente familiare regolare contratto di lavoro;
- a favorire la partecipazione dell’assistente familiare alle iniziative di aggiornamento e formazione organizzate dal sistema locale dei servizi socio-sanitari e della formazione professionale.
L’obiettivo è quello di offrire un sostegno economico aggiuntivo alle persone anziane non autosufficienti e ai disabili adulti gravi o gravissimi che hanno bisogno di un assistente familiare (badante), favorendo contestualmente la regolarizzazione degli assistenti familiari in possesso dei necessari requisiti.
Riferimento normativo
Delibere di Giunta regionale – DGR n. 509/07 e DGR n. 1206/07 – riguardanti la costituzione del “Fondo regionale per la non autosufficienza” – FRNA.
Beneficiari
Le persone anziane non autosufficienti e le persone adulte disabili gravi o con gravissime disabilità – già beneficiarie dell’assegno di cura – che hanno stipulato un contratto regolare con un assistente familiare.
Nel 2023 il contributo mensile aggiuntivo di 160 euro a sostegno della regolarizzazione del lavoro di cura svolto da assistenti famigliari è stato erogato complessivamente a 2.660 persone, di cui 2.096 persone anziane non autosufficienti e 564 persone con disabilità grave o gravissima disabilità acquisita.
Entità prestazione
L’importo del contributo aggiuntivo è fisso a 160 euro mentre l’importo previsto per l’assegno di cura varia in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell’anziano o della persona disabile, alle sue necessità assistenziali e alle attività socio-assistenziali di rilievo sanitario garantite ed è fissato a seconda della tipologia di attività assistenziale necessaria. Gli importi vengono definiti in seguito ad una valutazione multidimensionale effettuata da un’equipe multiprofessionale denominata Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM).
Condizionalità
Le persone anziane non autosufficienti e le persone adulte disabili gravi o gravissime devono:
- percepire già l’assegno di cura, indipendentemente dall’importo;
- avere un reddito ISEE familiare inferiore o pari a 20.000 €/anno per la persona anziana non autosufficiente e inferiore o pari a 34.000 €/anno per l’adulto disabile grave, mentre non è prevista soglia ISEE per i disabili gravissimi.
- per l’assistenza da parte dell’assistente familiare deve inoltre essere stato stipulato un rapporto di lavoro regolare: o un contratto individuale con un assistente familiare, oppure un contratto attraverso un soggetto o un’impresa (es. cooperativa) che fornisce personale per l’assistenza familiare.
Priorità di accesso
In base alle priorità definite dal Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 (e successivi aggiornamenti) che indicano di indirizzare le risorse “verso le situazioni caratterizzate da maggiore fragilità sociale e da bisogni di maggiore intensità”.
Dove / come fare la domanda
Presso la rete degli sportelli territoriali sociali della Regione Emilia Romagna per le persone anziane non autosufficienti e presso i servizi sociali dedicato alle persone disabili adulte presenti presso il Comune o l’Azienda USL di residenza.
Durata
Annuale.
Modalità di rinnovo
Previa nuova valutazione e/o monitoraggio da parte delle UVM.
Canale di finanziamento
Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA), composto da: fondi regionali, quota del fondo FNA destinata all’Emilia Romagna, ulteriori risorse messe a disposizione dagli Enti Locali e anche dalle AUSL.
Ente responsabile dell'erogazione
Servizi di assistenza territoriale, Anziani e Disabili.
Spesa sull'intervento
Nel 2023 sono stati spesi per l’erogazione del contributo economico aggiuntivo a sostegno della regolarizzazione del lavoro di cura svolto da assistenti famigliari 4.383.169 €, di cui 3.464.457 € per anziani e 918.712 € per beneficiari con disabilità e GDA.