giovedì, 18 Giugno 2026
Provincia di Bologna: Progetto Cure Familiari
Breve descrizione dell’intervento
Il progetto nasce nel 2009 con il nome di progetto Badando con la finalità di integrare l’assistenza familiare nella rete dei servizi per la domiciliarietà. Dal 2021 è stato rinominato progetto Cure Familiari, riflettendo un evoluzione del progetto nella direzione di una maggiore ampiezza di obiettivi: non solo “badanti”, ma cura familiare nel suo insieme.
Beneficiari
Il progetto intende fornire supporto integrato a:
- le famiglie che necessitano di assistenza qualificata a domicilio;
- gli assistenti familiari (professionali) che necessitano di formazione, tutela, regolarizzazione;
- i caregiver familiari che accudiscono persone fragili in ambito domiciliare.
Attività previste
Il progetto nasce nel 2009 inserendo l’assistenza familiare nella rete dei Servizi alla persona e nello specifico dei Servizi a supporto della domiciliarità. Negli anni il progetto si evolve progressivamente per rispondere alla complessità dei bisogni:
- Badando 1.0 ha l’obiettivo di rispondere al bisogno di supporto delle famiglie nella ricerca dell’assistente familiare e di formazione garanzia e tutela dell’assistente familiare attraverso una convenzione con alcune società che si occupano di regolarizzazione
- Badando 2.0 aggiunge l’obiettivo di supportare le famiglie nella ricerca di un’assistente familiare per brevi periodi di sollievo tramite il ricorso ad agenzie di lavoro interinale
- Badando 3.0 aggiunge l’obiettivo di riconoscere, promuovere e sostenere la figura della/del caregiver familiare anche attraverso gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA) e cicli di incontri tematici.
Nella più recente evoluzione, il progetto si concretizza nella realizzazione delle seguenti attività:
- Formazione e aggiornamenti per assistenti familiari e caregiver, con corsi teorico-pratici;
- Creazione e gestione di una lista distrettuale di assistenti familiari qualificati, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro di cura nel territorio;
- Accompagnamento nella regolarizzazione lavorativa, offrendo consulenza e supporto alle famiglie e alle assistenti familiari nel percorso di contrattualizzazione;
- Tutoraggio e supervisione del lavoro di cura svolto, con un’attenzione alla qualità delle prestazioni e alla sicurezza per le persone assistite e per chi assiste;
- Sostegno economico alle famiglie con requisiti reddituali specifici, al fine di alleviare il carico finanziario della cura;
- Attivazione di sportelli di ascolto, spazi d’ascolto “NOI Caregiver”, gruppi di auto mutuo aiuto per caregiver familiari e assistenti, con l’obiettivo di sostenere il benessere psicologico, emotivo e sociale di chi cura;
- Riconoscimento del ruolo della/del caregiver familiare, con azioni informative e formative mirate a valorizzare la figura, spesso sommersa e non formalmente riconosciuta.
Ulteriori dettagli sulle attività di progetto sono disponibili a questo link.
Dove/come fare la domanda
Per richiedere un’assistente familiare è necessario rivolgersi allo Sportello Sociale del proprio Comune di residenza che fisserà un primo appuntamento con l’Assistente Sociale.
Per diventare un’assistente familiare è necessario rivolgersi allo Sportello Sociale del proprio Comune di residenza per avere un colloquio con il/la referente del progetto.
Per i caregiver è possibile accedere allo Spazio d’ascolto “NOI Caregiver”, ai Gruppi AMA e ad altre attività contattando: Cecilia Baldini – cbaldini@ascinsieme.it – 339.6889918.
A questo link giorni e orari di apertura degli Sportelli Sociali.
Note
Ulteriori dettagli sono inoltre disponibili sul portale web CaregivER della Regione Emilia-Romagna dove è anche possibile reperire informazioni su altri sportelli attivi nella Provincia di Bologna.