lunedì, 13 Ottobre 2025

Toscana: Assegno di cura


Breve descrizione dell'intervento

La legge regionale 66/2008, “Istituzione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza”, rappresenta l’elemento attraverso il quale la Regione Toscana ha inteso accompagnare l’organizzazione di un sistema locale di welfare in grado di migliorare qualità, quantità e appropriatezza delle risposte assistenziali a favore delle persone non autosufficienti, disabili e anziane, promuovendo la realizzazione di un sistema improntato alla prevenzione della non autosufficienza e della fragilità e a favorire percorsi assistenziali domiciliari finalizzati ad una vita indipendente.

Un sistema che prevede, tra gli altri, contributi economici (assegni di cura) finalizzati all’assunzione di assistenti familiari per persone che si trovano in condizione di ‘disabilità gravissima’. Anche per le persone in condizione di disabilità grave è prevista la possibilità di usufruire di titoli di acquisto per il sostegno alle funzioni assistenziali della famiglia che si avvale di figure di assistenza regolarmente assunte, purché inseriti nel progetto personalizzato. Nell descrizione che segue, ci concentriamo sui contributi per la disabilità gravissima.

Un simile sostegno finalizzato all’assunzione di assitenti familiari è previsto anche per le persone affette da SLA ed è in vigore dal 2009, anch’esso finanziato dal FNA.

Riferimento normativo

Interventi per la domiciliarità di persone con disabilità gravissima:

Piano Regionale Non Autosufficienza 2022-2024Delibera 1071 del 11 settembre 2023 “Linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse del Fondo per le Non Autosufficienze destinato alle disabilità gravissime – Modifiche DGR 680/2022 e assegnazione risorse FNA 2022 e 2023.

Interventi per la domiciliarità di persone affette da SLA:

Delibera n.799 del 16-06-2025, Interventi per il sostegno della funzione assistenziale domiciliare per le persone affette da SLA- annualità 2025.

Beneficiari

Persone con disabilità gravissima.

Gli interventi per le persone con disabilità gravissima hanno registrato un notevole incremento nel triennio di vigenza del PRNA 2019-2021: si è passati da 1.829 persone con disabilità gravissima beneficiarie di un contributo per l’assistente familiare nel 2019, di cui 249 persone con SLA che si trovano nella fase avanzata della malattia, a 1.924 persone nel 2020, di cui 228 con SLA, fino ad arrivare nel 2021 a 2.066 beneficiari con disabilità gravissima, di cui 271 con SLA. Per maggiori informazioni, si veda l’Allegato 1 del PRNA 2022-24.

Entità della prestazione

Il contributo va da un minimo di 900,00 a un massimo di 1.200,00 euro mensili, in relazione al livello di complessità assistenziale, stabilito in sede di valutazione dalla UVMD (unità di valutazione multi-dimensionale) e può essere modulato in presenza di altre tipologie di servizi e prestazioni previste nel progetto di vita (es. frequenza di un centro diurno), ma anche sulla base delle risorse complessive disponibili per tale tipologia di intervento.

Per quanto attiene specificatamente le persone affette da SLA o malattie dei motoneuroni, per le quali è possibile prevedere un percorso assistenziale domiciliare, il contributo è pari a 1.650 euro mensili ed è destinato anch’esso a sostenere la spesa per uno o più assistenti personali, con regolare contratto di lavoro.

Il contributo economico decorre dalla data di assunzione dell’assistente/i personale/i dietro presentazione del relativo contratto di lavoro.

Requisiti

La soglia di reddito per l’ammissibilità al contributo economico è un valore ISEE per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria non superiore a 60.000,00 euro. Gli interventi per la domiciliarità delle persone con disabilità gravissima non sono compatibili con:

  • contributo per il finanziamento di progetti di vita indipendente;
  • contributo a sostegno della funzione assistenziale domiciliare a valere sul FNA destinato alle persone affette da SLA;
  • inserimento permanente in strutture residenziali.

Per gli interventi con assistenti familiari, l’interessato sceglie autonomamente i propri assistenti personali ed è tenuto a regolarizzarne il rapporto di lavoro in modo formale, nel rispetto della normativa vigente. Per l’individuazione dell’assistente personale la persona con disabilità gravissima può ricorrere a:

  • personale privato scelto dalla persona, con cui verrà stipulato un contratto di lavoro;
  • soggetti autorizzati alla somministrazione, selezione e intermediazione di lavoro (nel qual caso la spesa ammissibile riguarda esclusivamente il costo del lavoro dell’assistente personale in somministrazione);

La titolarità e la responsabilità nella scelta e nella gestione del rapporto di lavoro è esclusivamente del richiedente. Sono riconosciute come rimborsabili esclusivamente le spese per la contrattualizzazione dell’assistente/i personale/i. A suo carico sono anche gli oneri assicurativi e previdenziali riguardanti gli assistenti impiegati, che sono ricompresi nell’importo riconosciuto. La persona con disabilità deve essere consapevole che l’assunzione di assistenti personali, in forma privata e diretta, comporta un suo impegno nel ruolo di datore di lavoro, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono, e che l’erogazione del contributo avverrà solo a seguito della regolarizzazione della tipologia contrattuale di lavoro prescelta.

Priorità di accesso

Gli eventuali criteri di priorità per l’accesso al contributo sono valutati, caso per caso, dalle UVMD sulla base di una valutazione multidimensionale della condizione di bisogno della persona.

 

Dove/come fare la domanda

Il riferimento per la presa in carico sono i servizi territoriali della Zona-Distretto o Società della Salute di residenza, attraverso il contatto con il medico di medicina generale, o agli sportelli Punto Unico di Accesso o Segretariato Sociale per una valutazione del bisogno da parte dell’equipe multidimensionale.

Durata

La Regione effettua un monitoraggio annuale, al 31 dicembre di ciascun anno, in merito alla attuazione degli interventi.

Canale di finanziamento

Fondo Nazionale per le non autosufficienze + risorse regionali

Ente responsabile dell’erogazione

Zona-Distretto o Società della Salute di residenza.

Spesa sull’intervento

La Delibera 1071 del 11 settembre 2023 assegna alle zone distretto e Società della Salute la somma complessiva di euro 51.193.935,80€ per gli interventi per la domiciliarità delle persone con disabilità gravissime. L’annualità 2025 per il sostegno alla domiciliarità delle persone malate di SLA è invece pari a 1.471.756,42€.

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