martedì, 21 Luglio 2026
Toscana: Sostegno Fragilità Anziani – Una Rete di Prossimità
Breve descrizione dell'intervento
Regione Toscana, con DGR n.394 del 30 marzo 2026, ha dato avvio alla realizzazione di un nuovo progetto innovativo denominato “Sostegno Fragilità Anziani – Una Rete di Prossimità” per il triennio 2026-2028. L’intervento si configura come la prosecuzione dell’ormai decennale intervento “Pronto Badante” e si inserisce in un quadro normativo e programmatorio che attenziona sempre più il tema dell’assistenza integrata e la cura degli anziani fragili e della non autosufficienza, anche in ragione dell’evoluzione del contesto demografico toscano.
In particolare, il PSSIR 2024-2026 (Deliberazione del Consiglio Regionale 67/2025) all’obiettivo generale 3 “Rafforzare l’integrazione sociale e sociosanitaria”, individua in questo ambito tre obiettivi specifici:
- 3.5 – Consolidamento del “Pronto Badante” tramite Terzo settore, integrazione con la rete territoriale (ZD/SdS, Comuni), cabine di regia e monitoraggio;
- 3.6 – Rete integrata famiglie/assistenti familiari, con coinvolgimento di ARTI e Centri per l’Impiego per il matching domanda-offerta;
- 3.7 – Percorsi formativi per operatori dell’assistenza familiare (70 ore).
Gli ultimi due obiettivi sono stati attuati nel corso del 2025, quando Regione Toscana ha sottoscritto due accordi di collaborazione – con ARTI e i Centri per l’Impiego (DGR 1513/2024) e con le organizzazioni sindacali (DGR 337/2025) – per supportare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro domestico e sostenere la formazione professionale delle assistenti familiari (Assistente di Base). Il progetto “Sostegno Fragilità Anziani – Una Rete di Prossimità” intende invece rafforzare quanto già in essere sui territori con il progetto Pronto Badante, la cui efficacia è stata dimostrata negli anni, attraverso il potenziamento dei servizi erogati e l’integrazione del modello in una rete territoriale più ampia e strutturata.
Attraverso questa nuova progettualità, la Regione Toscana si propone di innalzare la qualità dei servizi socio-assistenziali, sostenere le famiglie nel momento critico della prima fragilità dell’anziano, incentivare la regolarizzazione del lavoro di cura e qualificare gli assistenti familiari attraverso percorsi formativi dedicati.
Principali attuatori del progetto, a livello territoriale, sono le Zone Distretto e le Società della Salute, cui spetta la realizzazione operativa delle attività previste dall’intervento. L’intervento è inteso da realizzarsi attraverso una rete di soggetti locali (soggetti del Terzo Settore, compresi gli enti di patronato), da individuare tramite manifestazione di interesse. A tal proposito, la Regione ha adottato le “Linee di indirizzo regionali alle Zone Distretto e Società della Salute della Toscana per l’attivazione di manifestazioni di interesse sul territorio regionale per la realizzazione dell’intervento “Sostegno Fragilità Anziani – Una Rete di Prossimità”” (Allegato A alla DGR n. 394/2026), che disciplinano gli obiettivi specifici dell’intervento, le attività da realizzare, i soggetti da coinvolgere e i destinatari, le risorse disponibili, i criteri per la predisposizione della manifestazione di interesse. Le Linee di indirizzo garantiscono coerenza e omogeneità tra i diversi ambiti territoriali, evitando che ciascuna Zona Distretto/Società della Salute interpreti e realizzi in modo autonomo e disomogeneo l’intervento.
Ciascuna Zona Distretto/Società della Salute provvede a recepire le Linee di indirizzo regionali e a emanare una manifestazione di interesse rivolta a soggetti del Terzo Settore finalizzata alla realizzazione dell’intervento. In particolare, tra le attività che dovranno essere garantite su tutti i territori, si sottolinea:
- Attività di assistenza, informazione e tutoraggio rivolta alle famiglie e agli anziani in stato di fragilità
- Presa in carico della segnalazione della famiglia e/o dell’anziano
- Visita domiciliare, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), entro 24H, massimo 48H, dalla presa in carico della segnalazione della famiglia e/o dell’anziano pervenuta al Numero unico a livello regionale
- Rafforzamento del modello di “presa in carico sociale” rivolto all’anziano in stato di difficoltà, per il sostegno alla famiglia attraverso interventi di qualità in diversi ambiti (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari)
- Supporto e accompagnamento della persona anziana e/o della famiglia, nel primo contatto con lo sportello del Punto Unico di Accesso (PUA)
- Monitoraggio costante da effettuarsi telefonicamente o tramite operatore a casa per la valutazione dell’andamento del bisogno e degli interventi effettuati
- Rafforzamento e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e dei servizi territoriali pubblici
- Assistenza nell’erogazione di libretti famiglia per complessivi euro 300,00, una tantum, per l’attivazione di un primo rapporto di assistenza familiare e nell’accesso alla procedura telematica INPS per l’attivazione del rapporto di lavoro con un assistente familiare attraverso i libretti famiglia
- Tutoraggio in itinere direttamente a casa dell’anziano e/o con strumenti a distanza, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare
- Attività di informazione e supporto alle famiglie con anziani e agli assistenti familiari per la raccolta della documentazione necessaria alla predisposizione e alla presentazione dell’istanza di accreditamento dell’operatore individuale
Parallelamente, il progetto prevede la realizzazione di due azioni regionali complementari, disciplinate dall’Allegato B alla DGR n. 394/2026:
- il “Coordinamento regionale”, che garantisce la gestione del Numero Unico regionale e il raccordo/omogeneizzazione degli interventi su tutto il territorio toscano. L’attuazione di tale azione è affidata, tramite bando regionale, a soggetti del Terzo settore;
- il “Sostegno economico”, che disciplina l’acquisizione anticipata dei libretti famiglia, la profilazione degli operatori autorizzati e i controlli sui beneficiari, realizzato attraverso convenzione con l’INPS. Tale azione prevede l’erogazione, una tantum e a determinate condizioni, di un importo pari a 300,00€ per la copertura di massimo 30 ore da parte di una/un assistente familiare da utilizzare per le prime necessità dell’anziano.
L’attività di “Coordinamento regionale”, la cui realizzazione verrà affidata tramite bando a uno o più soggetti del Terzo Settore, prevende, tra le altre cose, la realizzazione delle seguenti azioni:
- Gestione Numero unico a livello regionale 055 4383000, attività di prima informazione e segnalazione della famiglia e dell’anziano ai soggetti Capofila ai fini della presa in carico a livello territoriale
- Monitoraggio a livello regionale delle attività di accreditamento degli operatori individuali (assistenti familiari) svolte negli Ambiti territoriali, di cui alla l.r. 82/2009 e supporto all’attuazione della DGR 937 del 31 luglio 2023 “Azioni volte a favorire l’incontro domanda e offerta di lavoro per gli assistenti familiari”
- Percorsi di formazione in aula e a distanza per le assistenti familiari in conformità con le disposizioni regionali, tenuto conto della DGR 786/2024 e della DGR 337/2025 che ha approvato l’Accordo tra Regione Toscana e OO.SS. per la promozione dei percorsi formativi per assistenti familiari;
- Raccordo e collaborazione con la Regione Toscana per l’attuazione delle azioni previste dall’Accordo con ARTI e CpI finalizzato alla sperimentazione di azioni volte allo sviluppo di un sistema integrato di servizi per famiglie e lavoratori nell’ambito dell’assistenza familiare.
Destinatari
I soggetti beneficiari dell’intervento “Sostegno Fragilità Anziani – Una Rete di Prossimità” sono gli anziani conviventi in famiglia o gli anziani che vivono da soli che rientrino nelle seguenti condizioni:
- età uguale o superiore a 70 anni, la cui condizione di difficoltà si manifesta nel periodo di
- validità del presente intervento;
- residenza in Toscana;
- non avere un Progetto di assistenza individualizzato (PAI)/Progetto di vita (PdV), con interventi già attivati da parte dei servizi territoriali, rientrante nel sistema per la non- autosufficienza/disabilità, di cui alla l.r. 66/2008.
Ai soggetti beneficiari rientranti nelle condizioni sopra indicate può essere erogato un sostegno economico di 300 euro, una tantum, attraverso l’erogazione di libretti famiglia, per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con un assistente familiare ad esclusione del coniuge e dei parenti/affini entro il I grado. Ai fini dell’erogazione del libretto famiglia viene fatta sottoscrivere al beneficiario (committente-anziano) una dichiarazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, indirizzata alla Regione Toscana, che attesta l’esistenza dei requisiti sopra indicati compreso l’indicazione di non aver usufruito del sostegno economico nell’ambito del progetto regionale Pronto Badante a partire dall’annualità 2015-2016 e fino all’annualità 2025-2026.
Per accedere all’intervento non è richiesta l’attestazione ISEE.
Note
L’intervento si trova attualmente nella fase di progettazione e avvio dell’attuazione. Pertanto, non è ancora operativo sul territorio né risultano attivate le azioni regionali complementari, compresa l’erogazione del relativo sostegno economico.