giovedì, 28 Maggio 2026
Veneto: Sportelli e Registro regionale degli assistenti familiari
Breve descrizione dell’intervento
Con la Legge Regionale n. 38 del 17/10/2017 Regione Veneto ha definito le norme per la qualificazione, la regolarizzazione e il sostegno del lavoro degli assistenti familiari, al fine di sostenere le famiglie nell’assistenza delle persone anziane e non autosufficienti e, più in generale, delle persone in condizioni di fragilità o non autosufficienza. Queste norme prevedono la promozione e il sostegno di iniziative di:
- formazione, aggiornamento e tutoring dell’assistente familiare;
- promozione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche attraverso sportelli per l’assistenza familiare e un registro regionale degli assistenti familiari;
- informazione, assistenza, supporto e consulenza a favore delle famiglie;
- sostegno economico a favore delle famiglie e delle persone;
- monitoraggio e verifica degli interventi.
Con DGR 319/2026 del 30 aprile 2026 la Regione Veneto ha provveduto ad aggiornare il modello regionale di assistenza familiare, in particolare nell’ottica di una maggiore integrazione con le politiche attive del lavoro e di una maggiore flessibilità e prossimità territoriale.
Riferimento normativo
LR n. 38 del 17/10/2017 e DGR 910/2019 riguardante il progetto sperimentale “Rilevazione e sostegno della fase di avvio degli Sportelli per l’assistenza familiare e del Registro regionale degli assistenti familiari” (Articoli 7 e 8 della LR n. 38 del 17/10/2017).
DGR 319/2026 “Sostegno degli sportelli per l’assistenza familiare – Articoli 7 e 8 della L.R. 17 ottobre 2017, n. 38. Strumenti per favorire l’incontro tra domanda e offerta degli assistenti familiari con incentivazione dell’assistenza familiare di vicinato. Approvazione dello schema accordo di collaborazione ex art. 15 Legge n. 241/1990 tra Regione del Veneto e Veneto Lavoro.”
Beneficiari
- le famiglie con persone in condizioni di fragilità, non autosufficienza o con disabilità ovvero le stesse persone in condizione di fragilità, non autosufficienza o con disabilità;
- i lavoratori che svolgono o che sono in attesa di svolgere le attività di assistente familiare.
Entità delle prestazioni
La LR n. 38 del 17/10/2017, la DGR 910/2019 e la DGR 319/2026 prevedono, nello specifico, le seguenti misure:
- Registro Regionale degli Assistenti Familiari, che costituisce lo strumento a disposizione del sistema dei servizi socio-assistenziali territoriali per raccogliere e valorizzare il le competenze degli assistenti familiari e promuovere l’incontro tra domanda e offerta. Il Registro si configura come una piattaforma digitale (https://raf.azero.veneto.it/home) utilizzabile direttamente da cittadini e dagli assistenti familiari. La DGR 319/2026 prevede l’integrazione del Registro con il Sistema Informativo Lavoro Veneto, al fine di disporre di un unico database per il lavoro privato di cura e migliorare il sistema di incontro tra domanda e offerta.
- Sportelli per l’assistenza familiare: I Comitati dei Sindaci di Distretto, in collaborazione con le aziende ULSS di riferimento, provvedono, ai sensi dell’articolo 8 della legge, alla rilevazione e programmazione degli Sportelli, con riferimento agli ambiti distrettuali di cui all’articolo 26, co. 1 della LR n. 19/2016, attraverso i relativi Piani di Zona. Gli Sportelli agiscono come punti di accesso qualificati per le famiglie e per gli assistenti familiari, svolgendo funzioni di orientamento, informazione, accompagnamento e supporto nella gestione del rapporto di lavoro. La DGR 319/2026 prevede il raccordo operativo tra Sportelli e Centri per l’Impiego, attraverso il supporto tecnico-operativo di Veneto Lavoro e l’integrazione del Registro Regionale degli Assistenti Familiari e il Sistema Informativo Lavoro Veneto.
- Interventi di sostegno economico: L’entità, la periodicità, la durata, i limiti di reddito e le compatibilità con altre agevolazioni statali e regionali in materia di prestazioni a favore di persone non autosufficienti e/o rispettive famiglie vengono stabilite dalla Giunta Regionale. I contributi sono costituiti sulla base: a) dei contributi previdenziali versati a favore dell’assistente familiare; b) del premio assicurativo contro gli infortuni domestici a favore dell’assistente familiare assunto.
- Formazione dell’Assistente Familiare: La programmazione e realizzazione degli interventi di formazione si attua nell’ambito del sistema educativo regionale disciplinato dalla LR 31/3/2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”. Tale programmazione, previa verifica e riconoscimento delle competenze ed esperienze pregresse dei partecipanti, deve perseguire i seguenti obiettivi: a) qualificare l’assistente familiare in coerenza con il sistema regionale della formazione professionale; b) fornire competenze nel lavoro di assistenza alla persona, di aiuto domestico e di sostegno familiare; c) favorire la capacità di orientamento e di interazione con la rete dei servizi offerti in ambito sociale, sociosanitario e sanitario territoriale; d) facilitare l’interculturalità ed assicurare l’apprendimento di base ed il miglioramento della conoscenza della lingua italiana qualora gli aspiranti assistenti familiari siano d’origine straniera. Le iniziative di formazione degli assistenti familiari, di natura gratuita, sono articolate in modo da favorire l’apprendimento e l’autoapprendimento, tramite l’utilizzo di uno strumento didattico multimediale multilingue, anche presso il domicilio della famiglia assistita. I partecipanti alle iniziative formative devono essere residenti in Veneto o, qualora stranieri, possedere un regolare permesso di soggiorno. Il completamento con successo del percorso di formazione comporta il rilascio di un attestato di frequenza. La DGR 319/2026 stabilisce l’automatica iscrizione al Registro Regionale al completamento dei percorsi di formazione.
Requisiti di accesso
La DGR 910/2019 prevede i seguenti requisiti per Registro e Sportelli:
- Possono iscriversi al registro coloro che: abbiano compiuto 18 anni; se cittadini stranieri, siano in possesso di regolare permesso di soggiorno che consenta l’attività lavorativa; se cittadini stranieri, abbiano una sufficiente conoscenza della lingua italiana; se cittadini italiani, abbiano assolto l’obbligo scolastico; non abbiano conseguito condanne penali passate in giudicato e non abbiano carichi penali pendenti; siano di sana e robusta costituzione fisica, attestata da certificato di idoneità generica all’impiego; siano in possesso di attestato di frequenza alla formazione prevista dall’articolo 10 della LR n. 38/2017.
- I criteri direttivi per la definizione degli Sportelli comprendono: attività di ascolto del bisogno e di orientamento verso i servizi del territorio più appropriati, con particolare attenzione all’incontro e alla mediazione del rapporto tra le famiglie/persone e gli assistenti familiari; attività di raccolta e diffusione di informazioni sugli interventi presenti nel territorio; attività di connessione e messa in rete con i servizi socio-sanitari pubblici e privati accreditati; attività di coordinamento con le istituzioni del territorio; attività volte a garantire un supporto a favore degli aspiranti assistenti familiari per la verifica dei requisiti di iscrizione al Registro regionale; attività volte a garantirne la tenuta (es.: iscrizioni, cancellazioni, rettifiche, ecc.) del Registro regionale degli assistenti familiari.
Dove fare la domanda
Il Registro degli assistenti familiari è disponibile al seguente link: https://raf.azero.veneto.it/home
Il portale permette agli utenti di ricercare assistenti familiari a partire dal Comune di riferimento, nonché di affinare la ricerca sulla base di esigenze specifiche e di contattare direttamente l’assistente familiare.
Il portale fornisce agli assistenti familiari indicazioni rispetto ai requisiti, gli elenchi degli Sportelli presso cui presentare domanda di iscrizione al Registro e un’area personale in cui aggiornare le proprie informazioni una volta iscritti. L’iscrizione si rinnova annualmente accedendo alla propria area personale sul portale e riconfermando o aggiornando dati e disponibilità.
Canale di finanziamento
Bilancio regionale e bilanci comunali.
La DGR 319/2026 stanzia inoltre 300.000 euro a valere sul Fondo Nazionale Politiche Sociali (2025) per il sostegno degli sportelli territoriali.
Ente responsabile dell'erogazione
I comuni – in forma singola o associata – sono responsabili dell’istituzione degli Sportelli. Il Registro invece è regionale.