giovedì, 3 Marzo 2022

Veneto: Sportelli e Registro regionale degli assistenti familiari


Breve descrizione dell’intervento

Con la Legge Regionale n. 38 del 17/10/2017 Regione Veneto definisce nuove norme per la qualificazione, la regolarizzazione e il sostegno del lavoro degli assistenti familiari, al fine di sostenere le famiglie nell’assistenza delle persone anziane e non autosufficienti e, più in generale, delle persone in condizioni di fragilità o non autosufficienza.  Queste norme prevedono la promozione e il sostegno di iniziative di:

  • formazione, aggiornamento e tutoring dell’assistente familiare;
  • promozione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche attraverso sportelli per l’assistenza familiare e un registro regionale degli assistenti familiari;
  • informazione, assistenza, supporto e consulenza a favore delle famiglie;
  • sostegno economico a favore delle famiglie e delle persone;
  • monitoraggio e verifica degli interventi.

Riferimento normativo

LR n. 38 del 17/10/2017 e DGR 910/2019 riguardante il progetto sperimentale “Rilevazione e sostegno della fase di avvio degli Sportelli per l’assistenza familiare e del Registro regionale degli assistenti familiari” (Articoli 7 e 8 della LR n. 38 del 17/10/2017).

Beneficiari

  • le famiglie con persone in condizioni di fragilità, non autosufficienza o con disabilità ovvero le stesse persone in condizione di fragilità, non autosufficienza o con disabilità;
  • i lavoratori che svolgono o che sono in attesa di svolgere le attività di assistente familiare.

Entità delle prestazioni

LR n. 38 del 17/10/2017 prevede, nello specifico, l’istituzione delle seguenti misure:

  • Registro Regionale degli Assistenti Familiari (Articolo 7): In fase di primo avvio, il Registro avrà una articolazione territoriale riferita agli ambiti distrettuali di cui all’articolo 26, co. 1 della LR n. 19/2016. La tenuta del Registro è affidata agli Sportelli per l’assistenza familiare.
  • Sportelli per l’assistenza familiare (Articolo 8): I Comitati dei Sindaci di Distretto, in collaborazione con le aziende ULSS di riferimento, provvedono, ai sensi dell’articolo 8 della legge, alla rilevazione e programmazione degli Sportelli, con riferimento agli ambiti distrettuali di cui all’articolo 26, co. 1 della LR n. 19/2016, attraverso i relativi Piani di Zona.
  • Interventi di sostegno economico (Articolo 9): L’entità, la periodicità, la durata, i limiti di reddito e le compatibilità con altre agevolazioni statali e regionali in materia di prestazioni a favore di persone non autosufficienti e/o rispettive famiglie vengono stabilite dalla Giunta Regionale. I contributi sono costituiti sulla base: a) dei contributi previdenziali versati a favore dell’assistente familiare; b) del premio assicurativo contro gli infortuni domestici a favore dell’assistente familiare assunto.
  • Formazione dell’Assistente Familiare (Articolo 10): La programmazione e realizzazione degli interventi di formazione si attua nell’ambito del sistema educativo regionale disciplinato dalla LR 31/3/2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”. Tale programmazione, previa verifica e riconoscimento delle competenze ed esperienze pregresse dei partecipanti, deve perseguire i seguenti obiettivi: a) qualificare l’assistente familiare in coerenza con il sistema regionale della formazione professionale; b) fornire competenze nel lavoro di assistenza alla persona, di aiuto domestico e di sostegno familiare; c) favorire la capacità di orientamento e di interazione con la rete dei servizi offerti in ambito sociale, sociosanitario e sanitario territoriale; d) facilitare l’interculturalità ed assicurare l’apprendimento di base ed il miglioramento della conoscenza della lingua italiana qualora gli aspiranti assistenti familiari siano d’origine straniera. Le iniziative di formazione degli assistenti familiari, di natura gratuita, sono articolate in modo da favorire l’apprendimento e l’autoapprendimento, tramite l’utilizzo di uno strumento didattico multimediale multilingue, anche presso il domicilio della famiglia assistita. I partecipanti alle iniziative formative devono essere residenti in Veneto o, qualora stranieri, possedere un regolare permesso di soggiorno. Il completamento con successo del percorso di formazione comporta il rilascio di un attestato di frequenza che conferisce all’assistente familiare il titolo all’iscrizione nel Registro.

Requisiti di accesso

La DGR 910/2019 prevede i seguenti requisiti per Registro e Sportelli:

  • Possono iscriversi al registro coloro che: abbiano compiuto 18 anni; se cittadini stranieri, siano in possesso di regolare permesso di soggiorno che consenta l’attività lavorativa; se cittadini stranieri, abbiano una sufficiente conoscenza della lingua italiana; se cittadini italiani, abbiano assolto l’obbligo scolastico; non abbiano conseguito condanne penali passate in giudicato e non abbiano carichi penali pendenti; siano di sana e robusta costituzione fisica, attestata da certificato di idoneità generica all’impiego; siano in possesso di attestato di frequenza alla formazione prevista dall’articolo 10 della LR n. 38/2017.
  • I criteri direttivi per la definizione degli Sportelli comprendono: attività di ascolto del bisogno e di orientamento verso i servizi del territorio più appropriati, con particolare attenzione all’incontro e alla mediazione del rapporto tra le famiglie/persone e gli assistenti familiari; attività di raccolta e diffusione di informazioni sugli interventi presenti nel territorio; attività di connessione e messa in rete con i servizi socio-sanitari pubblici e privati accreditati; attività di coordinamento con le istituzioni del territorio; attività volte a garantire un supporto a favore degli aspiranti assistenti familiari per la verifica dei requisiti di iscrizione al Registro regionale; attività volte a garantirne la tenuta (es.: iscrizioni, cancellazioni, rettifiche, ecc.) del Registro regionale degli assistenti familiari.

Dove fare la domanda

Tramite i servizi sociali del comune di residenza.

Canale di finanziamento

Bilancio regionale.

Ente responsabile dell'erogazione

I comuni – in forma singola o associata – sono responsabili dell’istituzione degli Sportelli. Il Registro invece è regionale anche se nella fase di avvio è stata prevista un’articolazione territoriale per ambito.

Spesa sull'intervento

Agli oneri derivanti dall’applicazione della LR n.38 del 17/07/2017, quantificati in euro 500.000,00 per l’esercizio 2017, si è fatto fronte con le risorse allocate nella Missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” – Programma 03 “Interventi per gli anziani” – Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2017-2019. Per gli esercizi successivi si è poi provvisto nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati dalle rispettive leggi di bilancio.

Per quanto riguarda invece il progetto sperimentale di cui alla DGR 910/2019, è stata proposta la ripartizione alle aziende ULSS del contributo di € 570.000,00 mentre la prosecuzione del progetto è rimasta a carico dei comuni, in forma singola o associata, salve possibili ulteriori annualità di sostegno regionale nei limiti delle risorse disponibili.

Ai fini dell’informatizzazione del Registro è stata inoltre riservata la somma di € 30.000,00, assegnandola ad Azienda Zero per le attività di analisi e progettazione del software/applicativo, rinviando le ulteriori attività di sviluppo dello stesso e quelle di assistenza e manutenzione a successivi provvedimenti.

Note

In riferimento ai 4 assi della LR n. 38 del 17/10/2017 (Articoli 7,8,9,10), Regione Veneto ha ritenuto di procedere, nel corso dell’esercizio 2018, con un primo intervento sul piano formativo, rinviando a successivi provvedimenti l’avvio delle fasi di sviluppo relative alla definizione operativa degli Sportelli per l’assistenza familiare (articolo 8 della legge) e del Registro regionale degli assistenti familiari (articolo 7 della legge). Queste sono state infatti sviluppate in seguito all’attivazione del progetto sperimentale di cui alla DGR 910/2019.