venerdì, 4 Settembre 2026
Lavoro domestico, in Liguria dal 1° settembre il nuovo Bonus badanti e baby sitter
Contributi fino a 600 euro al mese per le badanti, 350 euro per le baby sitter e fino a 1.200 euro per le prestazioni integrate nella gravissima disabilità. Domande online fino al 15 ottobre. Nel 2025 in Liguria 16.428 badanti regolarmente registrate all’Inps.
Dal 1° settembre le famiglie liguri potranno presentare domanda per la nuova edizione 2026 del Bonus Badanti e Baby sitter, la misura approvata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 345 del 6 agosto per sostenere le spese connesse all’assunzione regolare di assistenti familiari e baby sitter. Per Fidaldo – Federazione Italiana Datori di Lavoro Domestico – si tratta di un intervento importante perché tiene insieme due esigenze sempre più centrali: aiutare concretamente le famiglie nell’assistenza e nella conciliazione tra cura e lavoro, e favorire l’emersione e la regolarità dell’occupazione domestica.
La misura conferma l’impostazione delle edizioni precedenti. Da un lato sostiene la permanenza a domicilio delle persone non autosufficienti, alleggerendo il carico economico e organizzativo delle famiglie; dall’altro aiuta i genitori di bambine e bambini con meno di 15 anni, in particolare le madri, a proseguire o intraprendere un’attività lavorativa o formativa. L’accesso al Bonus resta legato all’esistenza di un rapporto di lavoro regolare, rafforzando così il ruolo della misura anche come strumento di contrasto al sommerso.
Gli importi e la novità del 2026
Per il Bonus badanti è previsto un contributo di 600 euro al mese per chi non beneficia del Fondo per la Gravissima Disabilità e di 250 euro mensili per chi già riceve quel sostegno. Il Bonus per l’assunzione di baby sitter è invece fissato a 350 euro mensili. I contributi possono essere riconosciuti per un massimo di 12 mensilità.
L’edizione 2026 introduce inoltre una componente nuova: le prestazioni integrate per la gravissima disabilità, destinate in particolare a persone già valutate da un’Unità di Valutazione Multidimensionale, con un Piano Assistenziale Individualizzato, ma ancora in lista d’attesa per il Fondo Gravissima Disabilità. In questo caso l’importo può arrivare fino a 1.200 euro. È un ampliamento significativo perché prova a intervenire anche nella fase in cui il bisogno assistenziale è già stato riconosciuto ma il sostegno ordinario non è ancora disponibile.
Domande dal 1° settembre al 15 ottobre
Le domande potranno essere presentate dal 1° settembre 2026 fino alle ore 17.30 del 15 ottobre 2026, esclusivamente online attraverso il sistema “Bandi on line” gestito da FILSE, con accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica. Le richieste saranno finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili: per le famiglie interessate è quindi importante verificare per tempo requisiti e modalità di partecipazione.
Regolarità e qualità del lavoro di cura
Per Fidaldo il valore della misura non si esaurisce nel contributo economico. Collegare il beneficio all’assunzione regolare significa riconoscere che le politiche di sostegno alla non autosufficienza e alla conciliazione familiare possono diventare anche politiche per la qualità del lavoro. Nel settore domestico, dove il sommerso continua ad avere un peso rilevante, ogni incentivo che riduce il costo sostenuto dalle famiglie e rende più conveniente la regolarizzazione può contribuire a tutelare insieme datori di lavoro e lavoratori.
La dimensione del settore in Liguria è già significativa: nel 2025 risultano registrate all’Inps 16.428 badanti. Il dato riguarda esclusivamente lavoratrici e lavoratori regolarmente presenti negli archivi dell’Istituto e non comprende quindi la componente sommersa. Proprio per questo strumenti regionali come il Bonus possono svolgere anche una funzione di emersione, rendendo più sostenibile per le famiglie la scelta di instaurare rapporti di lavoro corretti e tracciabili.